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Spie” senza spiare PDF Stampa E-mail
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Scritto da Ricardo Alarcón de Quesada   
sabato 31 ottobre 2009 18:29
Il primo atto d’accusa, nel settembre del 1998, incolpava i cinque Cubani d’essere agenti cubani non registrati e di altre violazioni minori. Il Governo accusava inoltre tre di loro, Gerardo, Ramón e Antonio, di “cospirazione con fini di spionaggio” (Imputazione 2).

La Procura non accusò nessuno di loro di spionaggio in sé e per sé, per una ragione molto semplice: non si verificò mai niente di simile, e quindi non era possibile  provarlo. Ma i Pubblici Ministeri  non si fermarono a questo. Nella loro dichiarazione iniziale avvertirono la Giuria che non si aspettasse la rivelazione di nessun segreto. L’unica cosa che doveva fare la Procura, era “convincere” i membri della giuria che gli imputati erano persone malvagie, capaci di mettere in pericolo la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti in un qualsiasi ipotetico momento del futuro. E argomentarono, inoltre, che gli imputati meritavano la pena più severa possibile, perché erano persone davvero cattive che perturbavano la pace di Miami. Ricordate Elián?
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Concerto in Venezuela per la liberazione dei Cinque cubani PDF Stampa E-mail
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Scritto da prensa latina   
Il Movimento Nazionale di Amicizia e di Solidarietà Mutua Venezuela-Cuba ha convocato ad un concerto per la libertà dei Cinque antiterroristi cubani incarcerati negli Stati Uniti.  “Dal Venezuela, un canto di solidarietà per la libertà dei Cinque”, è stato il titolo del concerto che si è tenuto sabato 17 ottobre, dalle 14:00 ore, nella Piazza dei Musei di Caracas.  
Gruppi come Grupo Puebla, La Cantera, Frente de Creadores e Familia Negra, tra gli altri, hanno partecipato, come parte di un programma di attività per la liberazione dei Cinque antiterroristi incarcerati dal 1998.   
Gerardo Hernandez, Antonio Guerrero, Ramon Labañino, Fernando Gonzalez e Renè Gonzalez, si trovavano in territorio statunitense con l'obiettivo di infiltrare delle organizzazioni estremiste e di far fallire delle azioni terroristiche contro il loro paese.   
 
La storia non raccontata dei Cinque: gli Eroi proibiti PDF Stampa E-mail
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Scritto da granma internacional   
venerdì 16 ottobre 2009 19:55
 Ricardo Alarcón de Quesada

 “Devi correre più che puoi

per rimanere nello stesso luogo.”

Attraverso lo specchio, Lewis Carroll

Vi ricordate di Elián?

Il caso di Elián González, un bambino di sei anni trattenuto a forza da sconosciuti contro la volontà del padre e che, in aperta sfida alle leggi degli Stati Uniti  e della decenza, fu riportato ampiamente dai media del mondo.
Il luogo del sequestro, Miami, divenne un tipo di città secessionista nel nordamerica, quando il sindaco, il capo della polizia, i politici e tutti i giornali e gli annunciatori delle radio e le televisioni assieme alle istituzioni religiose e imprenditoriali, si unirono ad alcuni dei più noti terroristi e gruppi violenti per opporsi all’ordine dei tribunali e del governo che era di liberare il bambino.
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MILANO - CUBA: il ponte della solidarietà PDF Stampa E-mail
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Scritto da Francesco   
martedì 13 ottobre 2009 21:07
Sabato 1o ottobre a Milano la solidarietà dell’associazione Italia-Cuba  ancora una volta a preso materialmente vita.
A dire dei svariati compagni che vi hanno partecipato, la manifestazione è stata un vero successo.
Purtroppo io non c’ero per motivi familiari.
L’avvento ed i preparativi di questa manifestazione comunque è stata per me un’occasione per poter riflettere  un pò su tale vicenda.

La triste vicenda che vede oramai  da 11 anni ingiustamente incarcerati i 5 eroi cubani, per motivazioni assurde (che potete trovare qui) sta assumendo sempre più un profilo grottesco.
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COMUNICATO STAMPA CONTRO LA DECISIONE DELLA CORTE SUPREMA DEGLI STATI UNITI PDF Stampa E-mail
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L’Associazione nazionale di Amicizia Italia-Cuba esprime il proprio sdegno per la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti di rigettare la revisione del processo nei confronti dei Cinque eroi cubani detenuti illegalmente da oltre 10 anni nelle carceri Usa.
Una decisione per la quale la Corte suprema non ha dato motivazione alcuna che getta una nuova ed ennesima pesante vergogna sulla democrazia statunitense.
La politica estera e le relazioni con Cuba non sono cambiate e la gestione di Obama non si dissocia di molto da quella di Bush. La giustizia statunitense ha perso ancora una volta l’opportunità di porre rimedio a un processo ritenuto ingiusto da giuristi e personalità di tutto il mondo
Continueremo con la nostra solidarietà a batterci con Cuba per ottenere la liberazione dei Cinque cubani che, come unica colpa, hanno quella di aver difeso il proprio popolo da azioni di terrorismo provenienti dalla Florida.
Segreteria Nazionale Associazione di Amicizia Italia-Cuba
 
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